Le irregolarità nel procedimento di acquisto di beni e servizi da parte degli Enti Locali

e i relativi rimedi

 

 

 

Irregolarità

 

Conseguenze

 

Rimedi

 

Fase di indirizzo

- Non coerenza dell'eventuale delibera di indirizzo di Giunta o Consiglio con le previsioni della Relazione previsionale e programmatica

 

Improcedibilità della deliberazione

Eventuale previa modifica, esplicitamente deliberata e motivata, delle previsioni della Relazione previsionale e programmatica

 

 

 

 

 

- Non coerenza dell'eventuale delibera di indirizzo di Giunta o Consiglio con le previsioni di bilancio

 

Improcedibilità della deliberazione

 

Eventuale previa variazione di bilancio

         

Scelta della procedura

- Scelta di procedura autonoma di acquisto, in presenza di convenzioni Consip attive con costi inferiori

A contrario ex art. 24, comma 4 bis, L. 289/2002 e successive modificazioni:

- Invalidità del contratto

 

- Responsabilità contabile e amministrativa del dipendente che ha sottoscritto il contratto

 

 

 

 

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- Scelta di procedura in violazione delle norme regolamentari dell'Ente o di norme nazionali

Annullabilità degli atti del procedimento d'acquisto

Eventuale adozione di mezzi di autotutela da parte dell'Ente: annullamento d'ufficio dell'atto viziato o adozione di un nuovo atto che rimuova l'illegittimità del primo. 

         

Impegno di spesa

- Mancanza o irregolarità dell'impegno di spesa

(art. 191, comma 4, D. Lgs 267/2000)

Il rapporto obbligatorio non intercorre tra privato fornitore e Ente, bensì tra fornitore e amministratore o funzionario o dipendente che abbiano ordinato o reso possibile la fornitura

a) Per l'Ente: possibilità di riconoscimento del debito fuori bilancio conseguente all'irregolare acquisto di beni e servizi, nei limiti dell'utilità e dell'arricchimento conseguiti (art. 194, comma 1 lett. e, D. Lgs. 267/2000); la restante parte del debito resta a carico di chi abbia consentito la fornitura.

 

b) Per l'amministratore o funzionario o dipendente che abbiano consentito la fornitura: possibilità di esperire l'azione di indebito arricchimento nei confronti dell'Ente, ex art. 2041 c.c., nei limiti dell'arricchimento conseguito dall'Ente.

 

c) Per il fornitore: possibilità di esperire l'azione di adempimento contrattuale nei confronti dell'amministratore o funzionario o dipendente che abbiano consentito la fornitura e, qualora questi non abbiano esperito l'azione di indebito arricchimento nei confronti dell'Ente, possibilità di esperire l'azione surrogatoria nei confronti dell'Ente ex art. 2900 c.c.

 

- Mancanza sul provvedimento di impegno di spesa del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria da parte del Responsabile del Servizio finanziario (art. 191, comma 4, D. Lgs 267/2000)

- Non esecutività del provvedimento

 

- Il rapporto obbligatorio non intercorre tra privato fornitore e Ente, bensì tra fornitore e amministratore o funzionario o dipendente che abbiano ordinato o reso possibile la fornitura

 
 
 
 
         

Ordinazione  prestazione

Mancanza o irregolarità dell'ordinazione della prestazione (art. 191, commi 1 e 4, D. Lgs 267/2000): mancanza o irregolarità della comunicazione dell'impegno di spesa, della copertura finanziaria e dell'ordinazione, da parte del Responsabile del Servizio al fornitore

 

- Il rapporto obbligatorio non intercorre tra privato fornitore e Ente, bensì tra fornitore e amministratore o funzionario o dipendente che abbiano consentito la fornitura

 

- Facoltà del fornitore di non eseguire la prestazione fino alla comunicazione dei dati

 

- Regolarizzazione della comunicazione al fornitore;

 

- In caso di mancata regolarizzazione,

a) Per l'Ente: possibilità di riconoscimento del debito fuori bilancio conseguente all'irregolare acquisto di beni e servizi, nei limiti dell'utilità e dell'arricchimento conseguiti (art. 194, comma 1 lett. e, D. Lgs. 267/2000); la restante parte del debito resta a carico di chi abbia consentito la fornitura.

 

b) Per l'amministratore o funzionario o dipendente che abbiano consentito la fornitura: possibilità di esperire l'azione di indebito arricchimento nei confronti dell'Ente, ex art. 2041 c.c., nei limiti dell'arricchimento conseguito dall'Ente;

 

c) Per il fornitore: possibilità di esperire l'azione di adempimento contrattuale nei confronti dell'amministratore o funzionario o dipendente che abbiano consentito la fornitura e, qualora questi non abbiano esperito l'azione di indebito arricchimento nei confronti dell'Ente, possibilità di esperire l'azione surrogatoria nei confronti dell'Ente ex art. 2900 c.c.

       
         

 

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