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L'affidamento diretto dei servizi pubblici alle società miste degli Enti Locali |
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Consiglio di Stato, sez. 5a, n. 3864 del 30 giugno 2003 (Nell'affidamento diretto di un servizio pubblico locale ad una società mista, è' con l'atto di costituzione della società che l’ente locale manifesta l’opzione di tale modulo gestorio, mentre l'assegnazione della gestione del servizio è atto meramente consequenziale: la lesione effettiva degli interessi delle imprese che aspirano alla gestione del servizio rimonta all’adozione delle delibere di costituzione della società mista e di selezione del socio privato, con onere di impugnazione nei termini di decadenza dall’adozione di tali determinazioni) |
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contrasto: termine per impugnare l'attribuzione alla società mista del servizio pubblico, decorrente dalla delibera costitutiva della società (Cons. di Stato 3864/2003) oppure dall'atto di affidamento del servizio (Cons. di Stato 2380/2003) ?
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Consiglio di Stato, sez. 5a, n. 2380 del 6 maggio 2003 (In caso di affidamento diretto del servizio pubblico locale a una società di capitali costituita o partecipata dall'Ente Locale, la costituzione della società mista o la successiva adesione ad essa non valgono, di per sé, a fondare l’affidamento diretto, conseguendo quest’ultimo esclusivamente al formale conferimento a quella della titolarità del servizio; è, pertanto, nell’atto di affidamento che va individuato il provvedimento sul quale incentrare il giudizio di legittimità dell’attribuzione alla società mista della gestione del servizio, restando a tal fine irrilevante, a meno che non risulti autonomamente viziata, la presupposta delibera costitutiva della società) |
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Consiglio di Stato, sez. 5a, n. 3576 del 28 giugno 2002
(Ai fini dell’affidamento diretto di servizi pubblici locali ad una società a prevalente capitale pubblico, cosiddetta “mista”, questa deve avere come oggetto sociale l’esercizio di siffatte attività)
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